I rapporti con Israele di Officina Stellare
Recentemente Weapon Watch e il Comitato Alto Vicentino per la Palestina hanno organizzato un incontro pubblico a Sarcedo dove ha sede Officina Stellare, una delle aziende più importanti e tecnologicamente più avanzate della nostra provincia. Attiva in quella che viene chiamata 'Space Economy', Officina Stellare produce sistemi ottici da montare su satelliti ad altissima precisione da utilizzare sia a scopi civili che bellici. La relazione sulle autorizzazioni alle esportazioni di materiali d'armamento per il 2025 indica che questo tipo di prodotti sono stati acquistati da Paesi quali Cipro, Corea del Sud, Algeria, Bulgaria, Emirati Arabi Uniti, Francia, Germania, Malaysia, Pkistan, Stati Uniti d'America, Thailandia, e Turchia, ma non è possibile ricostruire - a partire dalle sole informazioni contenute nella relazione - in quali di questi Paesi Officina Stellare abbia esportato i propri prodotti. Sicuramente ciò è avvenuto negli Stati Uniti, con scopi militari, come la stessa azienda ha comunicato nel 2023: forniture per 5 anni del valore di 9 milioni di dollari. Esportazioni di questi prodotti sono avvenute anche verso Israele, in seguito al contratto da un milione di euro siglato nel 2021 per la fornitura di un sistema ottico ad altissima risoluzione all'israeliana ISI - ImageSat International che fornisce sistemi di monitoraggio e intelligence satellitari per l'osservazione del terreno. Secondo gli approfondimenti del Comitato Alto Vicentino per la Palestina e di Weapon Watch si tratta del sistema di satelliti che monitora Gaza e la Cisgiordania, fornendo gli obiettivi all'esercito israeliano. Nel 2023, con lo scoppio del conflitto a Gaza, l'Italia ha interrotto le esportazioni di armi verso Israele, in virtù della legge 185 del '90 che vieta di esportare armamenti verso Paesi in guerra. (a.f.)